Galleria Estense

In seguito agli eventi sismici del 29 maggio 2012 la Galleria Estense rimarrà chiusa al pubblico fino a data da destinarsi. Gli uffici hanno invece ripreso la regolare attività pur con alcune limitazioni all'accesso del pubblico. Si prega quindi in caso di necessità i prendere contatti telefonici preventivi.

Following the earthquake of May the 29th 2012 the Galleria Estense will be closed to the public until further notice. The offices have resumed regular activities though with some restrictions to public access.
In case of need, please call in advance the following number 39 059 4395711
sbsae-mo@beniculturali.it


La Galleria Estense di Modena, erede della plurisecolare vicenda di collezionismo d’arte legato alla famiglia degli Este, è una delle più importanti e più antiche Gallerie Nazionali d’Italia. Ad una ricchissima quadreria si aggiungono un’importante raccolta grafica (disegni, stampe, matrici silografiche), una sceltissima collezione di sculture, antiche e moderne, una significativa selezione di arti decorative (metalli, vetri, avori, maioliche, ceramiche, mobili e arredi) e una delle più cospicue raccolte numismatiche del mondo (monete antiche e moderne, medaglie e placchette, sigilli, coni e punzoni).

La raccolta trae origine dalle favolose collezioni degli Este, dapprima marchesi, poi duchi di Ferrara, che si trasferirono nel 1598 a Modena, dove le raccolte vennero prevalentemente alloggiate nel nuovo e sontuoso Palazzo Ducale, edificato a partire dal 1630 attorno ad un nucleo di origine medievale.

Lasciata in eredità alla città dall’ultimo duca, Francesco V d’Austria-Este, la Galleria venne in seguito trasferita nel monumentale Palazzo dei Musei, già Albergo dei poveri, destinato ad ospitare le più importanti istituzioni culturali della città (il Museo Lapidario Estense, la Civica Biblioteca d’arte “Luigi Poletti”, l’Archivio Storico Comunale, i Musei Civici, la Biblioteca Estense).

Nella nuova collocazione la rinnovata Galleria Estense venne riaperta al pubblico nel 1894, dopo un’importante opera di riordino a cura di uno dei maggiori storici dell’arte italiani, Adolfo Venturi, che nel 1882 aveva pubblicato un volume, tuttora fondamentale, sulla storia delle collezioni estensi. L’attuale aspetto della Galleria è il frutto di un’importante lavoro di riassetto museografico ad opera dell’architetto Leone Pancaldi realizzato fra il 1968 e il 1975, sottoposto in anni recenti ai necessari adeguamenti per rimanere al passo con le nuove esigenze del pubblico.

Per ulteriori informazioni sulla storia, le collezioni e i servizi al pubblico della Galleria Estense visitate il sito: www.galleriaestense.org .